Mr Bennet a Bath - Charles Nevin

IL SIGNOR BENNET IN BAGNO

Signore e signori, ammiratori di Jane e amanti della letteratura, vi do il vero eroe di Orgoglio e pregiudizio - e forse dell'intero canone di Austen - Mr Bennet! Perché chi altro può essere paragonato al saggio veggente di Longbourn, quel re spiritoso di Herts, il più mesto tra mariti, padri e filosofi? A volte a BathNessun personaggio della penna di Miss Austen è una semplice cifra o un comodo foglio. Persino le camicie altezzose e gli incantatori fasulli hanno profondità seducenti. Ma per dolorose complessità, ammirevoli punti di forza e penose debolezze, Mr Bennet è sicuramente tanto solo quanto gli piace essere nella sua biblioteca. Sono stato a lungo il suo ammiratore, soprattutto per la deliziosa arguzia, ma è stato solo quando ho deciso di interpretarlo in un racconto che ho apprezzato appieno un personaggio rotondo come quello che incontrerai nella finzione, interpretato da Jane con un affetto che sopravvive trionfante al suo tenero riconoscimento dei suoi fallimenti. Quando scoppia la grande crisi di Lydia e Wickham è la magia di Austen a rendere la sua debolezza non solo una sorpresa, ma anche a farci dispiacere per lui. E quanto sarebbe stato più prevedibile trasformarlo nell'eroe del momento! Non è la prima volta che ti chiedi quanto sia vicino il reverendo George Austen Mr Bennet. E come essere un padre di un certo tipo favorisce il tuo affetto. Comunque, ho deciso che poteva certamente fare con un po 'più di divertimento, e che non c'era posto migliore per darlo a lui di Bath, dove è arrivato - a malincuore, ovviamente - per un soggiorno con sua moglie e le sue figlie. Ma prima c'è il mio racconto della sua prima visita, da giovane, che ebbe almeno una conseguenza molto significativa. Tra i personaggi che incontra ci sono il dottor Johnson, James Boswell e quel famigerato bandito di Bath, Sixteen String Jack Rann. Mr Bennet Da lì si passa ai giorni nostri, e una fuga dalla finestra sul retro della casa - non a caso in Gay Street - e di nuovo giù alla famosa locanda Pelican, che sorgeva dove ora sorge l'Hilton Hotel in tutta la sua non universalmente lodata modernità. Ovviamente non posso rivelare troppo, ma ha una scampo da un destino anche peggiore di dover fare due chiacchiere con Fitzwilliam Darcy, prendere il tè un deux con Lady Catherine de Bourg, o testimonia l'incontro con il signor Collins con l'arcivescovo di Canterbury. Devo anche confessare un'altra sfacciataggine: ho dato un nome al signor Bennet! Gordon e Alan avevano i loro meriti, ma alla fine ho optato per Anthony, per l'eufonia. Quindi, scuse a tutto tondo a tutti; ma mi piace anche immaginare il percettibile sollevamento delle sopracciglia del marito della signora Bennet a queste libertà. E quella della signorina Austen, insieme, spero, la traccia di un sorriso. Charles Nevin è un giornalista pluripremiato, editorialista di quotidiani nazionali, autore e umorista.

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